Friday, February 4

RAPITA da al-Qaeda nel Maghreb islamico

La fonte di 'Ech-Chourok' sostiene che a venire a conoscenza del rapimento sarebbero state le forze di sicurezza algerine, allertate da una guida turistica che stava accompagnando la comitiva della quale faceva parte la donna italiana. Una turista italiana, Maria S., 53 anni, sarebbe stata rapita nel sud dell'Algeria, vicino a Djanet. Lo rende noto il quotidiano Echourouk che cita "fonti sicure". I servizi di intelligence di Algeri hanno confermato la notizia. Sempre secondo il giornale, la donna sarebbe stata portata nel vicino Niger. La notizia non sarebbe stata confermata dall'ambasciata italiana. Maria S. si trovava ad Algeri per un soggiorno di circa un mese che, secondo El Chourouk, era iniziato lo scorso 20 gennaio. Sempre la stessa fonte sostiene che i rapitori abbiano già portato l'ostaggio in Niger e che dal momento del sequestro, avvenuto due giorni fa, non si hanno più sue notizie. Il giornale algerino ritiene possibile che diettro il sequestro ci sia la mano di al-Qaeda nel Maghreb islamico, che ha già eseguito alcuni sequestri nella regione.

EUROPA CODARDA

EU

LO SCACCHIERE DEGLI USA 2

ANTITERRORISM EGYPT

LO SCACCHIERE DEGLI USA

ANTITERRORISM YEMEN

CRISIS GROUP

CRISIS GROUP

Thursday, February 3

BOMBA SPORCA - TERRORISMO

ANTITERRORISM MEDIA

IRAN

Alla riunione partecipano: Stefano Ronca, Filippo Formica (MFA), Claudio Spinedi (Cooperazione economica), Massimo Marotti (NATO), Diego Brasioli (G8), Giovanni Pugliese (non proliferazione nucleare -NPN-), Richard Kessler (HCFA, Affari Esteri Washington), Piero Fassino (PD), Sandro De Bernardin (MFA). La riunione ha avuto luogo l’8 Gennaio 2010.
La questione iraniana domina la riunione:
  • Intenzioni italiane di sanzionare l’Iran per il programma nucleare, in accordo con direttive statunitensi
  • La situazione in Iran però non potrebbe risolversi con le attuali sanzioni e si starebbe vagliando l’ipotesi di inasprirle
  • La Cina non esclude la possibilità di sanzionare anch’essa l’Iran, ma ha bisogno “di ulteriore tempo” per decidere
  • Le sanzioni in Iran rischierebbero di essere di facciata, poiché non includono embarghi su idrocarburi
  • L’Iran va “messa all’angolo” in ogni maniera, prima che sia in grado di conseguire l’obbiettivo della bomba atomica.
  • Piero Fassino solleva l’ipotesi di spingere verso un cambio di Governo in Iran, chiedendosi se una soluzione democratica porterebbe ad un cambio di rotta sulla questione nucleare
  • L’ENI comprende la gravità della situazione ma, mediante una missiva, giustifica le proprie attività in Iran in virtù dei grossi investimenti operati in quella regione
  • L’ENI ammette una certa frustrazione sulla difficoltà ad operare in Iran, ma la priorità per loro è recuperare i grossi fondi investiti (circa 3 miliardi di dollari, di cui 1.7 miliardi già recuperati)
  • Le operazioni di recupero investimenti attuate dall’ENI potrebbero concludersi al più tardi nel 2014
Afghanistan, strategie per avere successo:
  • E’ necessario incrementare la presenza militare in Afghanistan, ma il tentativo di Karzai di arginare il fenomeno della corruzione non dev’essere trascurato
  • L’Italia ha impegnato € 465.000.000 nel settore civile in Afghanistan: salute, giustizia, istruzione.
  • L’Italia aumenterà il contingente in Afghanistan di 1000 unità entro la prima metà del 2010

TOP SECRET Cable #08ROME1386 – Traduzione integrale commenti Berlusconi su Kosovo

VZCZCXRO0342
OO RUEHFL RUEHKW RUEHLA RUEHNP RUEHROV RUEHSR
DE RUEHRO #1386/01 3181916
ZNY CCCCC ZZH
O 131916Z NOV 08
FM AMEMBASSY ROME
TO RUEHC/SECSTATE WASHDC IMMEDIATE 1163
INFO RUEHZL/EUROPEAN POLITICAL COLLECTIVE IMMEDIATE
RUEHMO/AMEMBASSY MOSCOW IMMEDIATE 4473
RUEHPG/AMEMBASSY PRAGUE IMMEDIATE 0287
RUEHWR/AMEMBASSY WARSAW IMMEDIATE 0754
RUEHFL/AMCONSUL FLORENCE IMMEDIATE 3295
RUEHMIL/AMCONSUL MILAN IMMEDIATE 9656
RUEHNP/AMCONSUL NAPLES IMMEDIATE 3452
RHEHNSC/WHITE HOUSE NSC WASHDC IMMEDIATE
RUEKJCS/SECDEF WASHDC IMMEDIATE
C O N F I D E N Z I A L E  SEZIONE 01 DI 02 ROMA 001386
SIPDIS
EO 12958 DECL: 15/11/2018
TAGS PREL, PGOV, NATO, RS, IT
OGGETTO: COMMENTI DI BERLUSCONI SULLA DIFESA MISSILISTICA E SUL KOSOVO SCATENANO UNA TEMPESTA IN ITALIA
ROME 00001386 001.2 di 002
Classificato da: Barbara A. Leaf, Vice Capo Missione Facente Funzioni, motivo:   1.4 (b) and (d).
1. (C) Durante una conferenza stampa ai margini del vertice Italo-Turco di Izmir del 12 novembre, il primo ministro italiano Berlusconi ha affermato che gli Stati Uniti avevano “provocato” la Russia riconoscendo unilateralmente l’indipendenza del Kossovo, premendo sulla Difesa Missilistica e invitando l’Ucraina e la Georgia ad avere rapporti più stretti con la NATO. Mentre i più recenti commenti di Berlusconi sono il culmine di una serie di commenti infiammati e di nessun aiuto a sostegno di Putin, iniziata poco dopo che Berlusconi ha assunto la carica quest’anno, queste ultime dichiarazioni si sono spinte considerevolmente oltre nel tentativo di attribuire agli USA la responsabilità della paranoia russa. Inoltre Berlusconi sembra incoraggiare il suo stesso governo e la Russia a ignorare l’attuale amministrazione e a esercitare pressioni sul presidente USA subentrante affinché adotti una linea più morbida con la Russia. Al tempo stesso, ha tentato di dipingersi come il principale interlocutore tra Putin e l’Occidente, e particolarmente con gli USA.In conseguenza dei più recenti commenti di Berlusconi sono stati inviati commenti ai nostri interlocutori a tutti i livelli per registrare la nostra costernazione per la più recente raffica di Berlusconismo. I nostri contatti hanno universalmente reagito con una combinazione di costernazione, rifiuto e alzate di spalle.  In un tentativo di limitare i danni, il ministro degli esteri Frattini ha inviato un alto dirigente del Ministero degli Affari Esteri il mattino successivo a incontrare il Vice Ambasciatore e a “chiarire” la posizione del Governo Italiano. In risposta ha riportato indietro al ministro degli esteri il chiaro messaggio che  commenti simili rischiano danni sostanziali e duraturi alla credibilità dell’Italia a Washington. Fine del sommario.
2. (C) Durante una conferenza stampa con il premier turco Erdogan il 12 novembre a Izmir, il primo ministro Berlusconi ha affermato che gli Stati Uniti hanno “provocato” la Russia riconoscendo unilateralmente l’indipendenza del Kossovo, premendo sulla Difesa Missilistica e incoraggiando l’Ucraina e la Georgia ad avere rapporti più stretti con la NATO. I più recenti commenti di Berlusconi rappresentano la continuazione di una lunga campagna di sostegno a Putin da quando il primo ministro è ritornato al potere quest’anno. In aggiunta ai suoi commenti più recenti, Berlusconi ha appoggiato le iniziative russe per creare una nuova architettura di sicurezza in Europa per sostituire la NATO e l’OCSE, ha insistito nell’affermare che Putin ha agito correttamente durante il conflitto tra la Russia e la Georgia, e si è opposto all’espansione della NATO in base alla considerazione che ciò rappresenterebbe una minaccia per la Russia. Ha persino sollecitato che la Russia diventi membro a pieno titolo della UE, un commento fatto quanto la UE stava valutando se continuare i tradizionali rapporti con la Russia sulla scia del conflitto Russia-Georgia.
3.(C) Ancor più inquietante è il tentativo di Berlusconi di dipingersi alla Russia e alla UE come principale interlocutore della comunità transatlantica e in particolare degli Stati Uniti e della Russia. Ha ripetutamente sollecitato gli USA ad assumere una linea più morbida con la Russia riguardo a virtualmente tutti i temi della democrazia e della sicurezza e ha addirittura invitato il suo governo e la Russia a guardare oltre l’attuale amministrazione al presidente USA subentrante al fine di conseguire questi obiettivi.
4. (C) In seguito a quest’ultima serie di osservazioni abbiamo raggiunto virtualmente tutti i maggiori interlocutori, riguardo alla Russia, all’interno del Governo Italiano e nella stessa coalizioni di centrodestra di Berlusconi. L’Ambasciatore ha chiamato Letta (vice primo ministro  [DPM nell’originale, Deputy Prime Minister? -   n.d.t.]. Il Vice Capo Missione  ha chiamato il capo di gabinetto del ministro degli esteri Frattini, il direttore generale del Ministero degli Affari Esteri per l’Europa, il Consigliere Nazionale per la Sicurezza, e un parlamentare del partito di Berlusconi. L’Addetto agli Affari Politici [‘Poloff’ nell’originale – traduzione intuitiva – n.d.t.] ha raggiunto il Direttore Facente Funzioni del Ministero degli Affari Esteri, Ufficio Russia, il direttore del Dipartimento di Programmazione della Sicurezza, i consiglieri diplomatici di Berlusconi e membri del partito di Berlusconi. Abbiamo espresso la nostra preoccupazione che i tentativi di Berlusconi di “creare il dialogo” con la Russia stessero, nei fatti, creando maggiori tensioni e compromettendo gli sforzi comuni di portare stabilità nei Balcani e l’allargamento pacifico dello spazio Euro-Atlantico come una minaccia alla Russia. In uno sforzo apparente di limitare i danni, il ministro degli esteri Frattini ha inviato un alto membro del suo gabinetto, il Direttore della Programmazione Politica Maurizio Massari, il giorno dopo le affermazioni di Berlusconi, a incontrare il ViceAmbasciatore per “chiarire” la politica del Governo Italiano.
5.(C) Massari (come hanno fatto virtualmente tutti i nostri interlocutori) ha detto al Vice Capo Missione  che il primo ministro è solito fare dichiarazioni improvvisate che non dovrebbero essere interpretate come dichiarazioni politiche in se stesse. Massari ha affermato che Frattini sollecitava gli USA a
ROMA 00001386 002.2 DI 002
Guardare alla forte collaborazione bilaterale con l’Italia piuttosto che ai commenti di Berlusconi come indice della forza del rapporto e della direzione della politica italiana. La politica estera italiana è rimasta fortemente atlantica; Berlusconi, secondo Massari, aveva voluto essere costruttivo e voleva assumere un ruolo positivo nel creare comprensione tra i suoi due partner strategici, USA e Russia. I commenti non intendevano criticare gli USA.
6. (C) Il Vice Capo Missione ha obiettato che le dichiarazioni del primo ministro rischiavano di danneggiare i nostri sforzi di portare stabilità nei Balcani mettendo in discussione le basi dell’indipendenza del Kossovo, un processo di cui l’Italia ha fatto parte fin dall’inizio. Inoltre i commenti di Berlusconi hanno fatto irruzione a capofitto in negoziati sensibili con la Russia su misure di costruzione della fiducia, così come su decisioni interne della Repubblica Ceca e della Polonia sulla ratificazione della Difesa Missilistica. Caratterizzando le aspirazioni ucraine a georgiane alla NATO come intrinsecamente minacciose nei confronti della Russia, Berlusconi ha gettato il dubbio su un processo che aveva prodotto significative riforme nei paesi aspiranti ad unirsi alla comunità delle nazioni democratiche.
7. (C) Il Vice Capo Missione ha detto a Massari che il governo italiano ha dato tutta l’impressione che gli USA stiano sperimentando un vuoto di potere. L’amministrazione attuale era ancora in carico e quella entrante aveva fatto abbondante chiarezza in materia. Incoraggiando il suo stesso governo e la Russia a rivolgersi oltre l’amministrazione attuale e ad offrire “consigli” al presidente eletto, Berlusconi stava facendo perdere all’Italia la credibilità come partner affidabile, cosa che non avrebbe dovuto permettersi di fare viste le sfide che abbiamo di fronte in Afghanistan e altrove. Il Vice Capo Missione ha aggiunto che la nuova amministrazione condurrà la propria diplomazia senza necessità di Berlusconi come “ponte” per intraprendere un dialogo con la Russia su basi bilaterali o multilaterali.
8. Massari, ovviamente a disagio, ha affermato di “comprendere appieno” la prospettiva USA a proposito della recente serie di commenti di Berlusconi e ha detto che avrebbe riportato questo messaggio in dettaglio al ministro degli esteri Frattini. Ci ha anche chiesto opinioni su come evitare ogni ulteriore “malinteso” di questa natura. Ha detto che avrebbe raccomandato che il ministro degli esteri facesse una dichiarazione che chiarisse il sostegno dell’Italia al Kossovo e all’espansione della NATO. Ha anche detto che avrebbe consigliato al ministro degli esteri di parlare a Berlusconi del grado di irritazione causato a Washington dai suoi commenti sui rapporti USA/Russia, la Georgia, la Difesa Missilistica e gli altri temi. Il Vice Capo Missione ha concluso la conversazione suggerendo che il primo ministro si astenga dal fare ulteriori offerte di guidare la nuova amministrazione USA nei suoi rapporti con la Russia.
9.(C) Commento. Tutti i nostri interlocutori sono stati visibilmente imbarazzati  nel sottolineare che comprendevano come i commenti del primo ministro a Izmir avevano superato il limite. Tutti, comunque, in particolare i dirigenti di partito, hanno insistito nell’affermare che Berlusconi non ascolta i consigli dei suoi stessi esperi nell’elaborare il suo approccio con gli altri stati. Sulla Russia, Berlusconi porta questo atteggiamento all’estremo, non solo portando avanti il suo tipo di politica estera ma, su basi tattiche, come un modo per guadagnarsi il favore dei suoi interlocutori russi, con i quali molti (compresi i dirigenti del suo stesso partito) sospettano abbia rapporti di arricchimento personale e finanziario. Tutti i nostri contatti hanno affermato che potrebbe essere difficile imporsi a lui e, in modo un po’ fantasioso, ci hanno incoraggiati a ignorare i suoi commenti. Un’alta dirigente del Ministero degli Esteri si è spinta sino a suggerire che l’Ambasciatore affronti l’argomento direttamente con Berlusconi e ci ha chiesto di farle sapere quali sarebbero state le giustificazioni offerte da Berlusconi riguardo ai suoi commenti poiché, ha detto, ella non aveva la più pallida idea di cosa lo avesse spinto alle sue dichiarazioni sul Kossovo e sulla Difesa Missilistica.
10. (C) Sarà della massima importanza che Berlusconi e i suoi consiglieri un avvertimento analogamente esplicito circa la direzione della politica italiana nei confronti della Russia durante qualsiasi incontro bilaterale o riservato ai margini del prossimo vertice del G-20.
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