Monday, May 7

CARCIOFI D'ITALIA

L'Italia non esiste, non è mai esistita. Non prendetevela con me, se non vi piace, ma con Giuseppe Prezzolini. «Il suo tentativo di formare uno stato nazionale è fallito. Sarà forse una provincia dell' Impero europeo». Scritto nel 1958 da New York.

L'Italia non è una nazione, è una civiltà. Non ha nessuna idea di nazione. È municipale nella pratica e universale nelle aspirazioni. Esprime il suo "statalismo" solo attraverso il "tricolore" durante il calcio internazionale, cantando "Fratelli d'Italia".

Quanto di meraviglioso ha prodotto, l'Impero romano, la Chiesa, il Rinascimento, Cristoforo Colombo e Marco Polo, Giotto e San Francesco, Enrico Fermi e Guglielmo Marconi, non ha niente di italiano, ha molto di più, ha il respiro del mondo.

Poi c'è quella maledetta (o benedetta) pratica municipale, micragnosa, piccina, e l'abbiamo vista rappresentata alla grande negli ultimi sessanta giorni, durante i quali a nessuno è importato nulla dell'Italia perché semplicemente l'Italia non esiste. Nessuno che si voglia lordare le mani tendendole all'avversario per il bene dell'Italia, che tanto non esiste.

Esistono gli italiani, a nome dei quali ognuno parla, gli italiani vogliono, gli italiani hanno detto, gli italiani hanno scelto, e poi quelli nemmeno sono «gli italiani», sono i loro tifosi schierati contro tutti gli altri tifosi, che chiamano delinquenti, traditori, al soldo del nemico, e gli riserverebbero il patibolo.

Chi disse fatta l' Italia bisogna fare gli italiani forse si sbagliava, gli italiani esistono, sono sempre esistiti, oggi si chiamano Alfano, Di Maio, Berlusconi, Salvini, Renzi, italiani esemplari per un' Italia che non esiste.
Italy does not exist, it never existed. Do not blame me if you do not like it, but with Giuseppe Prezzolini. "His attempt to form a nation state has failed. It will perhaps be a province of the European Empire ". Written in 1958 by New York.

Italy is not a nation, it is a civilization. He has no idea of nation. It is municipal in practice and universal in aspirations. Italy expresses her "statism" only through the "tricolore's flag" only during international football, singing "Italian Brothers".

How wonderful it has produced, the Roman Empire, the Church, the Renaissance, Christopher Columbus and Marco Polo, Giotto and San Francesco, Enrico Fermi and Guglielmo Marconi, has nothing Italian, has much more, has the breath of the world .

Then there is that damned (or blessed) municipal practice, miserable, inconclusive, trifling, and we 've seen it represented great in the last sixty days, during which nobody has imported anything from Italy because simply Italy does not exist. No one who wants to lord your hands out to the adversary for the good of Italy, which does not exist.

There are the Italians, on whose behalf everyone speaks, the Italians want, the Italians have said, the Italians have chosen, and then those are not even "Italians", they are their supporters against all the other fans, who call delinquents, traitors, in the pay of the enemy, and reserve the gallows.

Who said Italian made it is necessary now to make the Italians maybe wrong, Italians exist, they have always existed, today they are called Di Maio, Berlusconi, Salvini, Renzi, Italians exemplary for an Italy that does not exist.
Mattia Feltri