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Tuesday, May 4

LEGGE 6 aprile 2010, n. 52

LEGGI DELLO STATO                                                            

PER GLI SMEMORATI: ASSEMBLEA PARLAMENTARE DELLA NATO

Thursday, April 8

HOW TO BUILD THE FEAR

06-F-1532BriefingsandTalkingPoints2001-2003Folder1                                                            

Friday, February 26

GINO STRADA VS PAOLO GUZZANTI: atto di citazione del dottor Luigi Strada detto Gino

INTERO guzzanti                                                            

MARTEDÌ 28 SETTEMBRE 1999 - Audizione del Ministro delle finanze, onorevole Vincenzo Visco, e del Comandante generale della Guardia di finanza, generale Rolando Mosca Moschini

Il salto di qualità più rilevante del sistema del contrabbando è sicuramente collegato alle vicende drammatiche vissute da tutta l’area dei Balcani
nell’ultimo decennio. Il disfacimento della nazione iugoslava, il crollo del regime albanese e la guerra recentissima del Kosovo hanno annientato il sistema economico sul quale quell’area si reggeva, hanno distrutto le risorse produttive e hanno provocato sconvolgimenti politici e sociali e sofferenze indicibili a quelle popolazioni. In quel caos, in quella situazione disperata hanno trovato spazio per crescere ed affermarsi sacche di criminalità spesso collegate ad organizzazioni criminali nate altrove, per esempio in Italia. L’inaridimento delle risorse preesistenti ha attribuito ai proventi della criminalità un ruolo economico assai rilevante, sicché ora essi possono sembrare ad alcuni irrinunciabili. In questo modo si è creato un circolo vizioso di forte pericolosità per il quale l’economia criminale prospera là dove langue l’economia legale, ma quest’ultima non potrà mai svilupparsi là dove è forte quella criminale. Questo è il meccanismo perverso che deve essere spezzato, e l’Italia, insieme ad altri paesi europei, deve assumersene responsabilmente l’onere per quel che le compete, aiutando quelle popolazioni a ricostruire non solo gli edifici distrutti dalle guerre ma anche le strutture economiche giuridicamente attive sulle quali è fondato il vivere civile...........Per quanto riguarda in particolare la Repubblica federale di Iugoslavia, soprattutto il Montenegro, è risultato opportuno sostenere l’Ufficio di coordinamento per la lotta antifrode della Commissione europea, il quale si è fatto promotore di una iniziativa dell’Unione europea volta ad ottenere un
impegno di quello Stato a reprimere i traffici illeciti di prodotti e merci che da lì entrano nel territorio comunitario attraverso le coste e poi le strade italiane. Le proposte del gruppo di lavoro, che saranno esaminate in una conferenza internazionale che si terrà ad Ancona nei prossimi mesi, tendono allo sviluppo della cooperazione tra tutti i paesi rivieraschi dell’Adriatico e delle strategie comuni per la repressione dei traffici illeciti in tale area.

2004-2010 Sicurezza nell’Europa sudorientale e il ruolo del partenariato NATO-UE

Nell’ultimo decennio, le problematiche di sicurezza dell’Europa sudorientale hanno portato la regione al centro della ribalta internazionale. Dopo la fine della Guerra fredda, l’Europa sudorientale è stata teatro di diverse guerre civili, cui la NATO ha risposto con la prima azione “fuori area” della sua storia, in Bosnia e successivamente in Kosovo. La prosperità e la stabilità della regione assumono un’importanza ancora maggiore dopo l’ampliamento della NATO e dell’Unione europea: i conflitti regionali potrebbero avere un effetto destabilizzante diretto sull’Alleanza. È per questo che, dal collasso della Ex Repubblica di Jugoslavia, la NATO e la UE hanno svolto un ruolo significativo a favore della stabilizzazione della regione.

1995 MONTENEGRO: COAGULAZIONE DI ATTIVITA' CRIMINALI