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Sunday, February 14

#50    
Seg. #37
Rife. #42
…ai fautori della teoria per l’acquisizione delle “competenze esterne”, vorrei ricordare che oggi nell’ambito delle FF.AA. e FF.OO. potete trovare Ufficiali e Funzionari laureati in Ingegneria (nelle sue varie specializzazioni), Fisica, Chimica, Matematica, Informatica…Medicina, Psicologia…Scienze Strategiche (laurea conseguibile solo dal personale delle FF.AA.)…Giurisprudenza, Economia…esperti in lingue rare (ciascuna delle FF.AA. possiede una propria Scuola di Lingue Estere)…etc, etc.
Alcuni di essi si laureano nell’ambito delle Accademie Militari, altri vengono reclutati ed inviati alle Scuole per Ufficiali/Funzionali già in possesso di laurea…acquisendo in questo modo anche i migliori “prodotti” formatesi nelle Università Italiane.

Era il 23 Gennaio del 1998 e sul Corriere della Sera apparve la seguente inserzione:

***
IL SISMI servizio per le informazioni e la sicurezza militare seleziona:
LAUREATI
1 IN INGEGNERIA ELETTRONICA;
1 IN INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI;
2 IN MATEMATICA.
LAUREATI/DIPLOMATI INTERPRETI/TRADUTTORI
2 IN ARABO;
1 IN ALBANESE
1 IN SERBO-CROATO
1 IN RUSSO
1 IN BULGARO.
REQUISITI:
- DIPLOMA DI LAUREA CON VOTAZIONE NON INFERIORE A 105/110 ;
- DIPLOMA CON VOTAZIONE NON INFERIORE A 56/60 ;
- DISPONIBILITÀ A RAGGIUNGERE QUALSIASI SEDE DI SERVIZIO, IN ITALIA ED    ALL'ESTERO, ANCHE  IN AMBIENTI DISAGIATI, ED A LAVORARE IN ATTIVITA' PROTRATTE, ARDUE ED IMPEGNATIVE ;
- DICHIARATA CITAZIONE DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALL'OPERARE NEL SERVIZIO ;
  INFORMAZIONI, CON I SUOI RISCHI E SUE RESTRIZIONI;
- SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE FISICA;
- ETA' MASSIMA 35 ANNI (ALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA) ;
- OTTIMA CONOSCENZA DELLA LINGUA INGLESE PER I LAUREATI IN INGEGNERIA E MATEMATICA;
- CAPACITA' D'IMPIEGO DI RECENTI PRODOTTI DI OFFICE AUTOMATION PER PERSONAL COMPUTER ;
- PERIODI DI COMPROVATA PERMANENZA, PER LAVORO E/O STUDIO, NEI PAESI DELLA LINGUA CONOSCIUTA.

TITOLI PREFERENZIALI:
- specializzazioni nei settori attinenti al corso di laurea ;
- precedenti esperienze di lavoro o indirizzi di studio nei settori di crittografia e comunicazioni,
  ovvero presso aziende/società presenti all'estero.
Le domande degli interessati corredate di analitico e documentato curriculum vitae e degli studi, dovranno essere inviate entro il 22 febbraio 1998 (farà fede il timbro postale) a:

CORRIERE 206-RC - 00186 Roma

è necessario allegare inoltre la seguente dichiarazione:"presto consenso al trattamento dei dati personali e sensi della legge 675/96".
I candidati che risponderanno ai requisiti richiesti saranno convocati mediante telegramma e sottoposti a selezione da apposite commissioni.
***

…ebbene, dove credete che sia oggi, quei bravi ragazzi…per quanto dimostratisi eccellenti nei propri settori d’appartenenza…beh, ovviamente…a casa!
Perché? Non saprei dirvelo…ma questo è ciò che accadde, e che tutt’ora, nella sua semplicità e rassegnazione di tutti nonostante i proclami…è.

Cordialmente, un Signor Ufficiale.

Thursday, February 11

Ira brevis furor.

#92    09 Febbraio 2010 - 21:51
 
Rife #87, #88, #89, #91:


“…interventi intrisi di polemica, di provocazione, di frustrazione...”
“…altri appassionati degli studi strategici (quelli "veri"!)…”
“…polemiche sterili e puerili…”
“…redimersi…”
“…un giro di parole inutile,come quello che Lei vuol farci credere, sulla sua persona…”

Beh, da dove iniziare…

…forse, potrei iniziare da una domanda…possibile che semplici osservazioni possano scatenare un simile astio? Avrei preferito dei commenti sul merito delle mie affermazioni…omissis.
Vogliamo limitarci ad osservare la realtà come di fatto è? Quale pensate che sia la provenienza dei Direttori delle Agenzie, dei Capi Divisione, nonché Capi Sezione…per non parlare dei vecchi Capicentro…o degli “operativi”?
Occorre un hacker? Le esigenze attuali lo richiedo? Bene, perfetto…si recluta, lo si indottrina…e lo si usa. Ma sempre sotto la stretta supervisione di “qualcuno”, che di sicuro non ha una data di scadenza sul proprio pass di colore “blu”, da rinnovare, di volta in volta…e terminata l’esigenza, si guarda altrove…verso nuove esigenze…ma sia ben chiaro, oggi, come allora, determinate posizioni sono blindate…così come pure quelle degli “analisti”. Per i “consulenti”, invece, forse qualcosa sta cambiando…ma rimaniamo sempre nell’ambito dei rapporti dalla durata prefissata.

“…andiamo avanti per le nostre strade che alla fine la qualità premia sempre, è solo questione di tempo…”

…andare avanti? Questione di tempo? E nell’attesa di cosa…che qualcuno si accorga di voi? O che si accorga che nel nostro Paese di possa fare della Cultura di Intelligence “altrove”?
L’Intelligence Strategica in Italia possiede i suoi “luoghi”, il proprio “lessico”…le sue “gerarchie”…i propri “strumenti”…e non potendone avere accesso in modo pubblico, pensate seriamente che si possa fare della Cultura d’Intelligence da “fonti aperte” rimediate su Internet, o su alcune riviste…o ancora peggio da indiscrezioni pubblicate da qualche utente? Rimarrà sempre, ed in ogni caso, limitata.
Prima di fermarmi, ad accogliere gli improperi di qualcuno…quasi fossi qui ad infrangere i vostri sogni…volevo ringraziare coloro che hanno compreso il senso dei miei interventi, e non credo che il “padrone di casa” si possa offendere, semmai alcuni le condividano.
Ed ora, attendo pure le ingiurie…

F.to un Signor Ufficiale. 
utente anonimo

Saturday, February 6

#23    06 Febbraio 2010 - 17:11
 
Scusami SILENDO volevo una Tua conferma :

Mi sembra che con le acquisizioni di Carabinier ammesse per il 2010 , per la prima volta questi superano in numero gli appartententi all'Esercito ?

Puoi darmene conferma e dirmi se questo "sorpasso" possa avere qualche risvolto ?

BABBANO ASIMMETRICO

Monday, January 18

#826    18 Gennaio 2010 - 17:19
 
Scusa SILENDO il CLONE, ma guarda la data del seguente commento  così riportato :

#29    16 Settembre 2009 - 16:09   http://www.robertochicco.com/topsecret/Gladio_La_Verita%27_Negata/

Sunday, December 20

Come tutti sappiamo la legge di riforma 124 del 2007 stabilisce che il RIS Difesa non fa parte del Sistema di Informazione per la sicurezza della Repubblica.
Qui i due articoli fondamentali:

"Art. 2
(Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica)

1. Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), dall'Autorità delegata di cui all'articolo 3, ove istituita, dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), dall'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) e dall'Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI).
2. Ai fini della presente legge, per «servizi di informazione per la sicurezza» si intendono l' AISE e l' AISI.

Art. 8
(Esclusività delle funzioni attribuite al DIS, all'AISE e all'AISI)

1. Le funzioni attribuite dalla presente legge al DIS, all'AISE e all'AISI non possono essere svolte da nessun altro ente, organismo o ufficio.
2. Il Reparto informazioni e sicurezza dello Stato maggiore della difesa (RIS) svolge esclusivamente compiti di carattere tecnico militare e di polizia militare, e in particolare ogni attività informativa utile al fine della tutela dei presìdi e delle attività delle Forze armate all'estero, e non è parte del Sistema di informazione per la sicurezza. Il RIS agisce in stretto collegamento con l' AISE secondo la disciplina regolamentare approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, emanato previa deliberazione del CISR, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge."


In pratica, il Ministero della Difesa, avendo perso le competenze sul SISMi/AISE, non ha più una propria organizzazione di intelligence.
Il Ministro La Russa, invece, (qui e qui) ha appena sostenuto la necessità di tornare ad averne una.

postato da: Silendo alle ore 00:43 | link | commenti (6)
categorie: italia, intelligence

Monday, December 14

#98    14 Dicembre 2009 - 16:32

 giovanni, non volevo spezzarti il cuore...

:)))



leggete qui sotto:

BERLUSCONI: BRIGUGLIO (PDL), DOMANI AL COPASIR LA QUESTIONE SICUREZZA = IL MEBRO DEL COMITATO, CI SONO FALLE E LACUNE NEL SISTEMA DI PROTEZIONE

Roma, 14 dic. - (Adnkronos) - Verra' posta domattina nel corso della riunione del Copasir, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, la questione delle "falle" nella sicurezza del presidente del Consiglio. Perche' "non c'e' dubbio che ci sono falle e lacune nel sistema di protezione del premier". Lo annuncia all'ADNKRONOS il deputato del Pdl e membro del Comitato, CarmeloBriguglio. Una riunione, spiega Briguglio, convocata in precedenza, "in tempi non sospetti", ma "e' chiaro che in quella sede porro' la questione, anche se credo si porra' in modo automatico", aggiunge.

"Pero' - continua Briguglio- ci sono questioni che io ho sollevato da tempo e intendo riproporre, perche' ormai abbiamo una concatenazione di eventi". Il primo, ricordaBriguglio, "il famoso episodio del treppiedi", quando il premier, la sera del 31 dicembre 2004, fu colpito da un operaio di Mantova, Roberto Dal Bosco, che gli scaglio' contro il cavalletto della macchina fotografica.

Poi, ancora, prosegue Briguglio, "lo spionaggio fotografico, protratto nel tempo, di Villa Certosa, che alcuni pensavano si trattasse di un problema di gossip, mentre invece e' una questione molto seria, specialmente quando vi vengono ospitate personalita' straniere. Ora, anche dopo l'episodio di ieri, non vorrei che, a livello internazionale, maturasse l'idea che in Italia e' facile uccidere il presidente del Consiglio, perche' invece di colpirlo con una statuetta, sarebbe stato molto piu' facile sparare con una pistola". (segue)

Per Briguglio, "il declino di un Paese si misura anche da questo tipo di parametri. Non possiamo prendere sottogamba tutto, in tutte le direzioni, in qualunque situazione -continua- perche' non c'e' dubbio che ci sono delle falle e delle lacune nel sistema di protezione del premier. Oggi si tratta di Berlusconi, domani sara' un altro. Anche il prestigio di un Paese si misura da questo".

La questione, per il membro del Copasir, non e' tanto quella della scorta al premier, tutti uomini che lo seguono da anni, in quanto "quella e' l'ultimo anello. Io vorrei pero' capire come funziona il sistema di protezione. A quanti metri ci si ferma, se ci sono controlli intorno, se c'e' un protocollo nel senso tecnico, che prescinde anche dalla volonta' del protetto".

Eppure, anche nelle 'migliori famiglie', falle nella sicurezza non mancano, come e' stato dimostrato recentemente dalla vicenda dei due 'imbucati' in un ricevimento alla Casa Bianca. "Si', pero' quei due non hanno colpito il presidente Obama", replica Briguglio. "E poi -conclude- al di la' di quello che succede in casa d'altri, non dobbiamo pensare a far funzionare bene le nostre cose".

(Mli/Zn/Adnkronos) 14-DIC-09 12:4

Sunday, December 13

#41    13 Dicembre 2009 - 11:08

12 Dicembre 2009 PIAZZA FONTANA 40 ANNI DOPO   «Mio padre doveva fermare quella bomba»     C'è la figlia di un ex agente segreto che dice: «Mio padre voleva fer­mare la strage, ma non fece in tem­po». C’è Carlos, il superterrorista internazio­nale imprigionato a Parigi, che chiede di es­sere ascoltato su Piazza Fontana e gli Anni di Piombo. E c’è un’agenda misteriosa, quella del neofascista di Ordine nuovo Giovanni Ventura, dimenticata in un armadio del tri­bunale di Milano nel corso dell’ultima in­chiesta sulla strage alla Banca dell’Agricoltu­ra, aperta recentemente nel massimo riserbo. «Il giorno dell’attentato mi trovavo a Milano. Poco dopo telefonai ai miei genitori a Roma – racconta ad Avvenire Anna Maria Fusco Di Ravello –. Rispose mio padre, non dimenti­cherò mai la sua voce sconvolta: 'non ho fat­to in tempo a fermarli'. Quello è rimasto il cruccio della sua vita». L’avvocato Matteo Fu­sco Di Ravello era in realtà un importante a­gente del Sid, il servizio segreto dalle mille trame. 

Secondo la figlia aveva ricevuto l’or­dine di fermare la fazione eversiva degli 007. Una ricostruzione che trova conferma nelle parole del senatore a vita Paolo Emilio Tavia­ni, morto nel 2001: «La sera del 12 dicembre 1969, il dottor Fusco defunto negli anni ’80, stava per partire da Fiumicino (in realtà da Ciampino, ndr) per Milano, era un agente di tutto rispetto del Sid. Doveva partire per Mi- lano – disse Taviani – recando l’ordine di im­pedire attentati terroristici. A Fiumicino sep­pe dalla radio che una bomba era tragica­mente scoppiata e rientrò a Roma». Dunque ai vertici dei Servizi c’era chi sapeva. Ma Fu­sco chi avrebbe dovuto bloccare? «Ciò che posso dire – risponde la figlia – è che mio pa­dre certamente si riferiva ad agenti dei servi­zi deviati, i quali in quegli anni agivano, se­condo quanto ho appreso da mio padre, in­sieme a neofascisti e, in alcuni frangenti, con esponenti della mafia». Già nel 2001 i ricordi di Anna Fusco furono affidati a due pagine di verbale redatte da due militari del Ros dei ca­rabinieri. 

Oggi quelle dichiarazioni potreb­bero diradare un po’ di nebbia. L’avvocato Fusco era un uomo di destra, «ma più volte non temette di andare al di là delle sue opi­nioni politiche per fermare la mattanza». Qualcosa da dire l’avrebbe anche un sinistro protagonista di quell’epoca. È Ilich Ramirez Sanchez, meglio noto come Carlos lo Scia­callo, il terrorista venezuelano che sta scon­tando in Francia l’ergastolo per attentati, o­micidi e una serie di spettacolari azioni anti­sraeliane compiute in tutto il mondo. «Car­los – conferma ad Avvenire la moglie-avvocato Isabelle Coutant-Peyreè – è sempre disponi­bile a testimoniare davanti a una commis­sione parlamentare italiana, assistito dai suoi legali, ma non ci sono mai state risposte da parte delle autorità francesi. Vorrebbe parla­re, ma non in Francia». I depistaggi dello Scia­callo sono leggendari quanto i suoi silenzi. La sua attività eversiva è successiva di qualche anno all’esplosione di Piazza Fontana, ma i contatti intrattenuti da Ilich Ramirez Sanchez sono sempre stati ad altissimo livello, otte­nendo protezione da molti governi. Doman­diamo se Carlos intenda riferire, oltre che sul­la strage di Bologna, anche sugli attentati in Piazza Fontana e a Brescia in Piazza della Log­gia. Risposta: «Certamente». A questo punto la riapertura di un fascicolo d’inchiesta sulla bomba nella Banca dell’A­gricoltura potrebbe voler dire che le 73 pagi­ne con cui nel 2005 la Corte di Cassazione confermò l’assoluzione di Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni, non furo­no l’ultimo atto dell’intricata vicenda giudi­ziaria: 11 processi in 36 anni. Nel 2005 la Cas­sazione consegnò alla storia il mistero della strage che il 12 dicembre 1969 fece 17 morti e 85 feriti. 

Furono confermate le assoluzioni per i tre neofascisti di Ordine Nuovo, con­dannati in primo grado all’ergastolo e poi pro­sciolti in Appello a Milano il 12 marzo 2004. La Suprema Corte sposò la tesi della colpe­volezza dei terroristi neri Franco Freda e Gio­vanni Ventura, comunque non più proces­sabili perché assolti l’1 agosto 1985 dalla Cor­te d’Appello di Bari con sentenza poi diven­tata definitiva. Nell’ultimo verdetto la Cassa­zione li indicava quali «esecutori materiali». Mancano ancora i nomi di mandanti e orga­nizzatori. I funerali delle vittime: decine di migliaia di persone si raccolsero nella cattedrale e in piazza Duomo per rendere l’estremo omaggio ai caduti Ramirez Sanchez, detto Carlos lo Sciacallo Nello Scavo



E' un articolo un po' datato.

BABBANO ASIMMETRICO A.C.

mi ricordo le passeggiate per Roma a P.zza Farnese grazie al teledrin ...

x SILENDO : CENSURA nel caso di poco interessante  = RUMORE sul BLOG


utente anonimo
#43    13 Dicembre 2009 - 11:41
 
C'è un po' di confusione su chi o meglio cosa tuteli l'attuale presidente del consiglio...Sono fonte informatissima (che bello spararsi le pose...) silendo "the original" confermerà.
Berluscono ERA scortato da 8 ex cassieri della standa che sono andati per un peridodo a livorno a vedere i paracadutisti del tuscania correre sul lungomare "fino a metamare" fischiare alle signorine e poi tuffo al molo e ritorno (l'ultimo che arriva paga "I ponce" dal civili la sera...o birrone da Paolo)...dopo questi tecnici e difficilissimi addestramenti gli 8 hanno cominciato a lavorare ma purtroppo..."il microfono!" allora mediaset forte dei suoi contatti ad hollywood ha contattato i fantastici 4...effettivamaente per la cosa il vestito è costato molto (e la scorta del presidente ha abiti sartoriali di divina fattura)...ma per la fiamma...ogni volta se brucia tutto ed è un casino...rumours danno in arrivo capitan america...
Sono notizie riservate e vi prego rimagano tali...ne va della mia credibilità...se no poi mi danno del "pastarellaro" come si dice a Borzano...
Un saluto a tutti Folgore 77


utente anonimo

Tuesday, November 24

#46    24 Novembre 2009 - 08:42

Friday, November 20

FRANCESCO COSSIGA PRESIDENTE DELLA "FONDAZIONE" INTELLIGENCE CULTURE & STRATEGIC ANALYSIS

Sicurezza, nasce la Fondazione ICSA. La presentazione a Roma

Il tavolo di lavoro della fondazione Icsa
Il tavolo di lavoro della fondazione ICSA

Si occuperà dei temi della Difesa e dell'Intelligence. Presidente onorario dell'Intelligence Culture and Strategic Analysis è il senatore a vita Cossiga, il presidente è Marco Minniti. Il presidente emerito della Repubblica avverte: ''Se Fini continua così si va alle elezioni anticipate'' (VIDEO) 

#2    20 Novembre 2009 - 14:05

Thursday, November 19

#40    19 Novembre 2009 - 15:53

Monday, November 16

Sunday, November 15



#32    
#34



Babbano se fosse ancora in vita Gustavo (Pignero) gli potresti chiedere molte cose... e sicuramente quel che ti sembra oscuro diventerebbe limpidissimo in un istante (anche Genchi ne sa molto, ma ha il "dovere "  quantomeno morale di tacere. Pio Pompa oramai sta al calduccio del suo ufficio... gli altri tutti ai loro posti di lavoro, a chi serve OGGI sapere la verità? a nessuno se non ai giuridici in cerca di protagonismo generando altri terremoti politici di convenienza ). Idem se fosse ancora in vita Bove... ma come ben sai... beh OOPSS ! è inutile aggiungere altro (chi tocca i fili "muore".....zzzzzz!!!!)  ne fare congetture , ne cercare spiegazioni "giuridiche" su quelle che in gergo si chiamano "leggi non scritte" di cui quelli più furbetti ne traggono i benefici, mentre quelli meno "svegli" rimangono bruciati nell'immediatezza. Lo sappiamo TUTTI che in Azienda quando ti comporti bene ti danno (forse) la pacca sulla spalla, ma alla prima "cazzata" sei e rimani DA SOLO !
e NESSUNO ti CONOSCE ! Prima ti danno un "compito" ti affidano una "missione", poi quando le cose vanno male fanno modo e maniera per BRUCIARTI e ti fanno terra bruciata attorno ! Addio amici, per tutti sei il Diavolo nero ! Hanno paura persino di telefonarti per evitare di essere intercettati, neppure per gli auguri di buon compleanno! non si sa mai.... che schifo di ambiente !
Possono distruggerti la vita se non segui gli "ordini alla lettera", vietato fare sbagli, e se capita? AZZI TUOI !!!!!!!!!!! SEI SOLO !
Inutile piangere lacrime di coccordillo, ecco perche ancora oggi ai giovanissimi consiglio di trovarsi altre strade professionali che non perorare la ricerca del santo graal volendo a tutti i costi entrare nel servizio (interni o esteri fa lo stesso...). Andate a lavorare con i privati, guadagnerete molto di più e avrete più soddisfazioni reali. Basta con chiacchere e distintivo ! ;-)
Ovvio che gli "scaldasedia" non sono daccordo con me, ma infatti rimangono per sempre scaldasedie !

il settimo miglio


utente anonimo

 
Confesso che più Obama ritarda la sua decisione più trovo interessante riuscire a capire, nel dettaglio, che tipo di processo decisionale è in opera in queste settimane.
Giornali come il
New York Times o il Washington Post oltre ai vari siti specializzati come Laura Rozen o The Cable
, pubblicano giornalmente analisi molto dettagliate su quanto sta succedendo nelle stanze degli apparati della sicurezza nazionale statunitense.
Si discute del ruolo del Dipartimento di Stato, di quello del Pentagono, dell'attività del Consigliere per la Sicurezza Nazionale e di quello del suo staff ma si nomina poche volte l'Intelligence USA e, soprattutto, il DNI, Dennis Blair.
Sarà perchè il ruolo è, in questo frangente, ridotto oppure perchè l'attività dell'intelligence deve restare segreta?
Conoscendo il sistema USA opterei per la prima ipotesi...


postato da: Silendo alle ore 00:00 | link | commenti
categorie: intelligence

Thursday, November 12

#15    12 Novembre 2009 - 16:19
 
Scusate...ma qualcuno dimentica che Mancini è indagato...anzi... imputato nel processo "Spioni Telecom" insieme a Cipriani e Tavaroli!!!  In questo caso non c'è il segreto di stato che lo salva!
 


utente anonimo

Wednesday, October 21

LEGGI GLI INTERESSANTI COMMENTI

"Accuse agli 007 italiani "


«Mazzette ai talebani per evitare gli attacchi»
Il Times di Londra in edicola oggi lancia accuse molto pesan­ti contro i servizi segreti italiani e, di riflesso, nei confronti del governo Berlusconi. Il giornale britannico sostiene, in pratica, che gli 007 del nostro Paese han­no pagato i capi talebani per evitare attacchi ai militari che presidiavano la base di Surobi, 65 chilometri a est di Kabul. Nel luglio del 2008 quella base fu presa poi sotto controllo dai france­si, i quali un mese dopo, il 18 agosto, furono vitti­me di un agguato in cui 10 militari vennero massa­crati e 21 feriti. Secondo il Times , «i pagamenti clande­stini effettuati dai servizi se­greti italiani agli insorti afgha­ni hanno contribuito alla morte di 10 soldati francesi caduti in un sanguinoso agguato l’anno scorso nella regione orientale dell’Afghanistan».
Il giornale londinese afferma che gli italiani tennero nasco­sta la storia dei pagamenti ai francesi, i quali però, vedendo che i loro colleghi italiani si muovevano con una certa tran­quillità, non presero particolari precauzioni. La mancata cono­scenza dei pagamenti li avreb­be indotti in errore, li avrebbe portati «a una valutazione erra­ta dei possibili pericoli e quindi alla catastrofe che ne è segui­ta». Sono notizie che il Times di­ce di aver appreso da «fonti mi­litari occidentali». Specifica che le somme ammontavano a «de­cine di migliaia di dollari». Ve­nivano versate in «modo regola­re ai singoli comandanti nella zona di operazione delle truppe italiane».
Gli americani, sostiene ancora il quotidiano, sa­pevano. E questo avrebbe provocato l’irritazione del­l’ambasciatore statuniten­se a Roma, Donald Spogli, che alcune settimane pri­ma dell’attacco al contingen­te francese, «fece una prote­sta » nei confronti del governo Berlusconi.
Le informazioni erano state raccolte dagli americani grazie alle intercettazioni delle comu­nicazioni telefoniche. La scoper­ta delle transazioni monetarie clandestine lasciò «costernati» gli 007 degli Stati Uniti. Inizial­mente, però, gli americani rite­nevano che i pagamenti avveni­vano a Ovest, nella zona di He­rat, dove c’è una base a coman­do italiano. Successivamente si scoprì che le mazzette di banco­note venivano versate a est di Kabul, nella zona di Surobi, che in quel momento era sotto il controllo italiano. Si può anche pagare, sostiene un alto ufficia­le della Nato citato dal Times, ma «è una follia farlo senza rive­larlo ai tuoi alleati».
La reazione del ministro del­la Difesa Ignazio La Russa alle accuse del Times è molto secca: «Ancora una volta il giornale londinese raccoglie spazzatu­ra ». Poi aggiunge che nell'esta­te del 2008 «io mi ero insediato da poco al ministero, non ho mai avuto notizia dai servizi se­greti di pagamenti ai capi tale­bani ». L'atteggiamento più benevo­lo verso gli italiani che operano in Afghanistan, secondo il mini­stro, non è dovuto ai dollari, «ma al comportamento dei no­stri militari, ben diverso rispet­to a quello degli altri contingen­ti, questo è alla luce del sole, lo­ro hanno sempre manifestato una vicinanza umana alla gente e ne vengono ricambiati. Mette­re in relazione tutto ciò con la morte dei francesi, poverini, mi sembra un'assurdità». C'è una valle a ovest di Ka­bul, controllata fino a poco tem­po fa dai turchi. «Ora — dice il ministro — ci sono gli italiani, sono andato a trovarli l'altro giorno. I turchi rimanevano chiusi nel loro bunker, gli italia­ni escono, parlano con la gente e ne stanno conquistando la fi­ducia». Avveniva così anche a Suro­bi? Un anziano della zona, Hagi Abdullah Rackman, intervista­to dal Times , dice: «Non so di pagamenti, so che con gli italia­ni le relazioni erano buone».

Qui la replica della Presidenza del Consiglio.

postato da: Silendo alle ore 08:32 | link | commenti (76)
categorie: italia, afghanistan, francia, difesa, intelligence, guerriglia

Thursday, October 15

COPY AND PASTE

#9   15 Ottobre 2009 - 14:26

gli inglesi, noti esperti avvelenatori di pozzi,  rimangono dei pirati anche quando fanno giornalismo.
Chiedo a te, caro Silendo ;) una cosuccia.
i servizi di intelligence dei paesi alleati nato, quanto cooperano tra loro in queste missioni così variopinte??
qual è il livello di integrazione info operativa, o almeno quale dovrebbe essere secondo te?
un caro saluto,
Linus


utente anonimo

#10   15 Ottobre 2009 - 14:36

:)) Linus, io ti sono grato per la stima che mi dimostri facendomi questa domanda ma tu lo sai che è oramai qualche anno che... non dirigo il SISMi.... :))
Seriamente, non so risponderti. Ho una mia idea frutto di notizie ed esperienze "de relato" ma francamente, lo sai, preferisco tacere quando non sono sicuro di quello che dico ed in questo caso ti può rispondere solo uno che certe realtà le ha vissute operativamente... (col che, in pratica, coloro che qua dentro avrebbero potuto risponderti si guarderanno bene dal farlo... :)) ).
Ritengo che ogni Paese tuteli in primis il proprio "sporco" interesse e poi cooperi compatibilmente con questo. E ti dico pure: vorrei ben vedere che non fosse così...

Tuesday, October 13

 Da: Silendo

Cultura di intelligence (italiana!)

Un forum tra il Prefetto Adriano Soi (responsabile della comunicazione istituzionale del DIS),  Alfredo Mantovano, Marco Minniti, Ernesto Savona (docente universitario) e Giuseppe Caldarola.

Monday, October 5

VUOI FARE LA SPIA?

Ecco il test.

#774   04 Ottobre 2009 - 08:16

Il SISDE, AISI o come lo vogliate chiamare era ed è un posto per raccomandati. Un posto dove se magari stai all'autoparco e fai l'autista al Dott. Tizio, ti viene chiesto:: Vuoi venire ?
Non c'è competenza e finchè in Italia ci sarà la mentalità dei raccomandati non si andrà da nessuna parte.
Io sono un'entrato e uscito in men che non si dica nel 1983, da allora nulla è cambiato e nonostante le mie dimostrate competenze continuo a vedere una marea di imbecilli svolgere un compito che è ben al di là della semplice Giacca e cravatta.
No comment...
Batman


utente anonimo

#775   05 Ottobre 2009 - 10:22

05/10/2009 - "STAMPA", Pag. 20
Vuoi fare la spia? Ecco il test
di: FRANCESCA PACI

http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=05-10-2009&pdfIndex=58

BABBANO ASIMMETRICO


utente anonimo

#776    05 Ottobre 2009 - 15:18

Se i tests fossero veramente questi, molti di noi potrebbero, tranquillamente, andare a dirigerlo l'MI6.


utente anonimo